Normativa

La fatturazione elettronica tra privati (B2B) è un processo disciplinato in ambito comunitario dalla Direttiva europea 2010/45/UE del 13 luglio 2010, mentre in ambito nazionale l’art. 1, co. 324-335 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, cosiddetta “Legge di stabilità 2013”, ha recepito la predetta direttiva, apportando significative modifiche agli artt. 21 e 39 del d.P.R. 633/72 in merito alla fatturazione elettronica e la conservazione nelle operazioni di fatturazione a partire del 1 gennaio 2013.

Successivamente, la Circolare n. 18/E del 24 giugno 2014 ha fornito un’interpretazione autentica in merito ai diversi aspetti della fatturazione elettronica relativi al recepimento della citata direttiva comunitaria, mettendo a disposizione dei contribuenti un quadro normativo chiaro, coerente e maturo.

Una fattura elettronica, altresì, deve essere per legge conservata nella medesima modalità, in coerenza con la normativa vigente nel tempo. A tal riguardo, la normativa di riferimento sulla conservazione elettronica delle fatture elettroniche è  disciplinata dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD – Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 s.m.i.), dal Decreto Ministeriale 17 giugno 2014 rubricato “Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto” e dalle regole tecniche di attuazione del CAD in materia di sistema di conservazione di cui al DPCM 3 dicembre 2013.

Infine, per l’interessante sistema di incentivi e di riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, è doveroso citare quale opportunità il Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 in materia di fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, pubblicato in G.U. n. 190 del 18 agosto 2015 ed attuativo della legge di riforma fiscale (legge delega 11 marzo 2014 n. 23). Il decreto prevede, tra le varie disposizioni, che a decorrere dal 1 gennaio 2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze metta a disposizione dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, gestito dall’Agenzia delle Entrate, ai fini della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche, e di eventuali variazioni delle stesse, relative a operazioni che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello Stato, secondo il formato della fattura elettronica PA-PR.

Tuttavia, si evidenzia che per poter usufruire degli incentivi e dei benefici amministrativi e contabili il contribuente deve opzionare al regime di trasmissione telematica avendo l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutti i dati delle fatture (e relative note di variazione) sia del ciclo attivo che passivo.

Gli incentivi di cui potrà beneficiare il contribuente che opziona il regime previsti dal decreto sono i seguenti:

  • beneficio di rimborsi iva (art. 30 del predetto decreto n. 633/72) più veloci e in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti di cui al predetto art. 30, secondo comma, lettere a), b), c), d) ed e);
  • termini di accertamento in materia di IVA e d’imposte dirette ridotti di un anno, ma solo per i soggetti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti dagli stessi ricevuti ed effettuati nelle modalità stabilite dal Decreto del MEF del 4 agosto 2016, ossia effettuano tutti i loro pagamenti mediante strumenti tracciabili (carte di debito o di credito, bonifico bancario o postale, assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità, ad eccezione dei pagamenti di ammontare non superiore a 30 euro che possono essere eseguiti ancora in contanti). Il DM definisce che la riduzione di un anno dei termini di accertamento si applica solo sui redditi d’impresa e di lavoro autonomo dichiarati dai soggetti passivi e che per poter usufruire del predetto effetto premiale il contribuente deve comunicarlo per ciascun periodo d’imposta nella dichiarazione annuale ai fini della dichiarazione dei redditi.